Il M° SERGIO BENENATI SENSEI dice: “Desidero praticare ed insegnare l’AIKIDO con il concetto di libertà nella disciplina, perché ritengo che non debbano esserci né chiusure né divisioni, ma disponibilità e sensibilità verso gli altri, per vivere intensamente la vita in armonia con sé stessi e con il mondo, eliminando violenza e cattiveria, cercando serenità amore e pace, valori veri che rappresentano l’Aikido.”

L’obiettivo principale di quest’arte è quello di raggiungere un equilibrio e armonia tra mente e corpo, tale da permettere a chi pratica anche di potersi difendere in caso di attacco.

L’agonismo non permetterebbe di mantenere la concentrazione sull’obiettivo.

L’aikido, come le altre arti marziali giapponesi, non sono delle pure tecniche di combattimento per sopraffare con violenza l’avversario, per questo si deve conoscere “la violenza e l’aggressività” perché altrimenti non si potrebbe conoscere la pace e l’armonia, e questo richiede uno spirito di collaborazione durante gli allenamenti.

La tecnica sfrutta l’energia dell’avversario e pertanto il primo scopo è quello di entrare nel suo raggio d’azione, (entrare sul centro) e squilibrare l’avversario per poi neutralizzarlo.

Praticare un’arte marziale in generale, ed in particolare l’Aikido, aiuta a aumentare il proprio livello di consapevolezza e il riconoscimento dei propri limiti”.

 

Un suo “motto”: fai pure male la tecnica, ma non devi mai fare male al tuo compagno di allenamento.

 

 Sergio Benenati