Il Dojo

Dojo, e' un termine giapponese che significa etimologicamente luogo (jo) dove si segue la via (do).
Nell' antico Giappone, per imparare un'arte marziale, gli allievi andavano nella casa del loro maestro e spesso
vivevano insieme a lui.
Il Dojo (palestra, come la chiamiamo noi) e' cosi' come se fosse la casa di O-Sensei.
Quando siamo ospiti in un'altra casa dobbiamo comportarci con educazione, cosi' dobbiamo fare anche in palestra.

Il Rispetto:

Per un giapponese il rispetto e la buona educazione sono la stessa cosa. Quando sono in un Dojo devo portare rispetto
al luogo, al maestro e ai compagni.

Come si deve comportare un allievo nel Dojo:

Dojo:

*Sia entrando che uscendo dal Dojo dobbiamo ricordarci di salutare.
* Quando non si sta' facendo pratica si sta' sempre seduti in posizione composta.
* Non si parla ad alta voce, ma sottovoce e solo quando e' necessario
* Se state assistendo ad una lezione fuori dal Tatami, rispettate chi sta' praticando rimanendo in silenzio e,
  al saluto, alzatevi in piedi anche voi ed effettuate il saluto in piedi


Maestro:

* Non si sale, ne' si scende dal tappeto durante la lezione senza aver chiesto il permesso al Maestro.
* Si Arriva sempre in orario alle lezioni. Se si arriva in ritardo, ci si siede in "seiza" al bordo del Tatami
  e si aspetta il permesso del Maestro per iniziare la lezione.
* Si guarde la tecnica che il maestro sta facendo vedere, rimanendo seduti in seiza composti ed in silenzio.
  Si esegue poi la tecnica insegnata(e solo quella).

I Compagni:

L'Aikido non e' una dimostrazione di forza. Non devo mai fare a gara con i miei compagni. Stiamo lavorando assieme
per imparare tutti e due, non per vedere chi e' piu' forte. Niente orologi, braccialetti, collane o orecchini durante
la lezione.Piedi puliti ed unghie delle mani e dei piedi tagliate. Durante le tecniche, chi esegue una tecnica deve
controllare che ci sia il posto per la caduta, evitando di mandare il suo compagno verso muri, colonne o fuori dal
tappeto. Chi non sta' lavorando deve evitare di essere di intralcio ai compagni: si mette in seiza ai bordi del
tappeto.

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