Nel periodo di massima diffusione dell'Aikido, Kisshomaru fece notare al padre M. Ueshiba
che la disciplina all'interno del Dojo doveva essere guidata da un regolamento scritto a causa
del considerevole numero di praticanti.
O Sensei M. Ueshiba sorrise e, acconsentendo alla richiesta del figlio, stilo' sei principi fondamentali
ai quali ogni aikidoka doveva attenersi.
1)Praticando Aikido e' indispensabile seguire scrupolosamente gli insegnamenti del proprio Maestro per evitare
di eseguire in modo improprio le tecniche provocando di conseguenza lesioni alle articolazioni e alla muscolatura
dei compagni. Il proprio "studio" non si deve tradurre in un inutile test di forza, e' necessario andare oltre noi
stessi sviluppando le nostre potenzialita'.
2)Aikido e' un'arte marziale che insegna ad affrontare piu' di un avversario contemporaneamente sfruttando l'esternazione
della propria energia che, quasi per assurdo, entra in sintonia con quella di chi ci vuole colpire; educa a sviluppare
quella fine sensibilita' che ci permette di essere sempre pronti a reagire.
3)E' possibile praticare Aikido provando un senso di piacere, di divertimento anche quando l'allenamento richiede un
notevole impegno sia fisico che mentale. Con l'esperienza, questi diversi fattori diverranno un tutt'uno, la forza che
motiva la pratica dell'Aikido.
4)Il Maestro fornisce degli insegnamenti che ogni atleta deve fare propri. E' fondamentale l'apprendimento delle tecniche
di base ma soprattutto la ripetuta pratica di esse perche' solamente dopo questo apprendimento sara' possibile, con molta
esperienza acquisita, proporre delle variazioni delle stesse.
5)Praticare Aikido significa eseguire movimenti "morbidi" del corpo dosando la forza che aumentera' gradualmente di intensita';
l'abuso della propria forza puo' essere controproducente, la moderazione e' il mezzo che ci permette l'esecuzione piu' consona delle
tecniche facilitando in questo modo anche il nostro apprendimento.
6)Aikido significa allenare il corpo e la mente, rappresenta l'integrazione delle potenzialita' fisiche, espresse attraverso le tecniche,
con il proprio pensiero che dovra' essere caratterizzato da principi di lealta', sincerita' e rispetto.
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